lunes 1 de junio de 2009

punto della situazione

30.03.09 = il mio "trasloco" (virgolettato perchè la casa es la de siempre, pero ahora somos 2...)

k. probabilmente resta in spagna, è quasi a fine erasmus e ha pensato di rimanere lì (del resto, chi di noi non ci ha pensato???)
(un poco de envidia, la verdad... envidia sana, pero me hubiera gustado hacerlo...)

m. che si sposa!!! (e vado in germania a festeggiare)
a. e i. pure...
insomma, giustamente si fanno progetti... e si realizzano...
cerco di far fronte alla mia freddezza acquisita in anni di "lavoro nel settore" e di emozionarmi, so che sará faticoso ma ce la faró...

lavorolavorolavoro
8,5 ore al giorno (minimo)
peró sento cose che prima non avrei mai immaginato...
certo non sará cosí per sempre.
un bel B&B prima o poi lo apro ;)

miércoles 25 de febrero de 2009

prontezza

oggi addirittura due ragazzi mi hanno detto che gli è dispiaciuto che io non abbia parlato in gruppo... "vorrei che parlassi anche tu in gruppo" ha detto uno, "perchè non mi hai detto niente oggi in gruppo?!" l'altro.
e io che penso sempre di non essere abbastanza pronta per dire qualcosa...

domingo 28 de diciembre de 2008

la memoria (leon gieco)



Los viejos amores que no están,
la ilusión de los que perdieron,
todas las promesas que se van,
y los que en cualquier guerra se cayeron.
Todo está guardado en la memoria,
sueño de la vida y de la historia.

El engaño y la complicidad
de los genocidas que están sueltos,
el indulto y el punto final
a las bestias de aquel infierno.

Todo está guardado en la memoria,
sueño de la vida y de la historia.

La memoria despierta para herir
a los pueblos dormidos
que no la dejan vivir
libre como el viento.

Los desaparecidos que se buscan
con el color de sus nacimientos,
el hambre y la abundancia que se juntan,
el mal trato con su mal recuerdo.

Todo está clavado en la memoria,
espina de la vida y de la historia.

Dos mil comerían por un año
con lo que cuesta un minuto militar
Cuántos dejarían de ser esclavos
por el precio de una bomba al mar.

Todo está clavado en la memoria,
espina de la vida y de la historia.

La memoria pincha hasta sangrar,
a los pueblos que la amarran
y no la dejan andar
libre como el viento.

Todos los muertos de la A.M.I.A.
y los de la Embajada de Israel,
el poder secreto de las armas,
la justicia que mira y no ve.

Todo está escondido en la memoria,
refugio de la vida y de la historia.

Fue cuando se callaron las iglesias,
fue cuando el fútbol se lo comió todo,
que los padres palotinos y Angelelli
dejaron su sangre en el lodo.

Todo está escondido en la memoria,
refugio de la vida y de la historia.

La memoria estalla hasta vencer
a los pueblos que la aplastan
y que no la dejan ser
libre como el viento.

La bala a Chico Méndez en Brasil,
150.000 guatemaltecos,
los mineros que enfrentan al fusil,
represión estudiantil en México.

Todo está cargado en la memoria,
arma de la vida y de la historia.

América con almas destruidas,
los chicos que mata el escuadrón,
suplicio de Mugica por las villas,
dignidad de Rodolfo Walsh.

Todo está cargado en la memoria,
arma de la vida y de la historia.

La memoria apunta hasta matar
a los pueblos que la callan
y no la dejan volar
libre como el viento.


domingo 16 de noviembre de 2008

kitchen

ognuno è solo se stesso
...
in questo momento non c'è posto per le cose tristi. nessun posto.
...
vivere felici allora... sarebbe questo?
ma ora lo capisco così chiaramente che vorrei gridarlo. perchè le persone non riescono a compiere una scelta così semplice? perchè vivono come vermi, come perdenti? preparando da mangiare, mangiando e andando a dormire. anche chi ama prima o poi dovrà morire. però intanto è vivo.
...
di lei conoscevo certi atteggiamenti superficiali, i pasticci in amore, e anche il fallimento al tempo in cui faceva il commerciante, ma penso che non potrò dimenticare la bellezza del suo pianto. ti faceva sentire che l'anima racchiude qualcosa di prezioso.
...
ognuno di noi pensa di avere molte strade e di poter scegliere da sè. ma forse sarebbe più esatto dire che sogna il momento di scegliere. anche per me è stato così. (...) la strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico. sono il nostro continuo respirare, gli sguardi, i giorni che si susseguono a deciderla naturalmente.
...
(b. yoshimoto)

domingo 26 de octubre de 2008

riassumendo un w/e

n.1 - maleducazione - rispetto del mio bisogno di silenzio
- tu che ne pensi?
- io a dire la verità non so di cosa stavate parlando...
- stavamo parlando di bla bla bla
- ah ok... no guarda lasciamo perdere questo discorso
- ma ti piace?
- guarda, non ne voglio parlare...
- ma ti piace??
- no ti prego, non farmi parlare... non ho voglia di parlare di questa cosa, davvero, scusami, ma davvero non me la sento, non mi va di parlarne...!!
- ...

n.2 - insofferenza - fastidio - ricordi
festa molto cioèunaztoria in un ex-albergo.
tanta gente del mio liceo. qualche vago ricordo di feste di 18 anni a cui ho partecipato, non so bene perchè, forse perchè non avevo ancora capito cosa mi fa stare bene e cosa no, cosa mi piace e cosa no.

n.3 - le cose che mi hanno fatto stare bene in questi giorni
- un gelato pomeridiano, ricordo dell'estate
- la solita complicità e intesa
- il sorriso e la pace sul viso di un'amica che aspetta un bambino
- la musica del mio mp3-player che ha accompagnato i miei passi
- le lacrime di una vecchietta al sentire una canzone della sua giovinezza
- lo sguardo sornione di una persona molto sfiduciata che ho fatto sorridere con le mie parole
- una ragazza che è scoppiata a ridere per una mia battuta

domingo 19 de octubre de 2008

per quanto tiri sai che la coperta è corta

è notte.
la notte, in quei giorni che il giorno dopo so di non dover andare a lavorare presto, è piena di fascino.
non ho fretta di andare a letto, perchè so che posso dormire il giorno dopo.
mentre i giorni che lavoro, so che ogni mezz'ora che mi prendo per leggere qualche pagina di un libro, fare due chiacchiere al telefono con qno, stare in panciolle sul divano a rilassarmi, è una mezz'ora sottratta alle ore di sonno. non c'è niente da fare.
i giorni che non lavoro, o che so che il giorno dopo posso dedicare qualche ora alle mie cose, posso scegliere di andare a letto comunque presto e svegliarmi relativamente presto per avere tempo anche di fare qualcosa. se scelgo di dormire più tardi, poi la mattina ho meno tempo per fare le cose con calma. non c'è niente da fare. "per quanto tiri sai che la coperta è corta".
e nel mezzo di questo dilemma metafisico, stanotte, scelgo di andare a letto. leggo qualche pagina, poi dormo. promesso (a me stessa). buonanotte a tutt* :)

miércoles 8 de octubre de 2008

basta avere voglia di chiedere...

... e di ascoltare la risposta.

stasera entro in uno di quei posti che si assomigliano tutti dove fanno il kebab. ordino 2 piadine da portare via, il signore che mi serve è molto gentile e premuroso. sorride. pago. nel frattempo mi guardo intorno, mentre lui scalda le piadine...
all'infuori di qualche foglio (scritto a pc, in formato A4, niente di professionale) non ci sono altre cose appese alla parete. c'è un quadro, con la cornice dorata e le parole scritte all'interno anche. caratteri che la mia limitata conoscenza non riconosce.
il signore sorridente mi consegna le due piadine avvolte nella stagnola in un sacchetto di plastica. lo ringrazio, faccio per andare poi dico "posso chiederle una cosa?" "prego" indico il quadretto "cosa significa quella frase?"
nel suo italiano stentato mi spiega: "dice che dio aiuta gli uomini. è un passo del corano. è scritto in arbò-lingua (dice proprio così). lei conosce arbò-lingua?" scuoto la testa "corano dice gli uomini parla la stessa lingua. gli uomini quando muore va sotto terra. e dopo che va sotto terra, viene gli angeli a prendere sua anima e gli uomini rinasce. quando gli angeli va a prendere gli uomini chiede chi è il tuo dio, che religione sei. gli angeli fa 3 domande, se una persona è buona risponde bene tutte e 3 domande, se è cattiva non sa rispondere. quelle domande gli angeli le fanno in arbò-lingua. tutti parlano arbò-lingua quando muore"

entra un ragazzo che sta scrivendo uno sms al cellulare. il signore sorridente prende le ordinazioni.

se non fosse entrato il ragazzo, gli avrei chiesto di leggermi quella frase, di sentire che suono aveva.

basta avere voglia di chiedere...
e di ascoltare la risposta.