incredibile ma vero, è arrivato il nostro cd!!!!!!!!
ed è disponibile anche online, in versione mp3... su amazon, rhapsody e groupietunes :)
ovviamente il cd sarà acquistabile anche ai nostri concerti
per le date e quant'altro, www.myspace.com/idramanteproject
(scusate per la pubblicità sfacciata... :))
domenica 30 marzo 2008
idramante new album online now!!!!
lunedì 24 marzo 2008
un po' mi mancano
mi hanno conquistato. oggi, giorno di festa. un po' mi mancano.
ho appena visto un film sull'obiezione di coscienza, "piovono mucche", ambientato in un centro per disabili, quando ancora non esisteva il servizio civile volontario ecc. bel film, italiano, carino.
oggi, giorno di festa. un po' mi mancano. mi manca il silenzio a volte un po' imbarazzante dell'inizio del pranzo, quando l'appetito rende silenziosi anche i più loquaci, e gli argomenti di conversazione non sono mai troppi, e quindi si resta in silenzio. mi manca un po' il vociare che c'è quando viene servito il secondo, gli stomaci calmati, qualche sorriso in più, qualche argomento viene lanciato all'improvviso. un po' di confronti, di cose che non vanno e che si aggiustano (a volte), il pensiero al pomeriggio che inizia.
chissà se oggi vanno a fare una passeggiata. o se restano in casa. o se qualcuno è rimasto chiuso in sè stesso e sta meditando di abbandonare, con i pensieri del "fuori" che gli picchiano in testa, come spesso succede in questi giorni di calma, per loro spesso forse solo di noia.
anche se fatico, a volte, ad affrontare il nuovo giorno. anche se c'è da litigare, da ricacciarsi dentro le parole, perchè non si è tutti d'accordo e chi ci rimette, spesso, sono proprio loro. però devo ammettere che mi hanno conquistato. saranno le loro paure, i loro perchè, le loro fragilità. sarà perchè quando si pensa a persone fragili, si nominano sempre solo le donne e i bambini.
non so. forse ho bisogno anch'io di un lavoro indipendente, di non dover andare ogni mattina alla stessa ora in ufficio. però quello non è esattamente solo un ufficio...
domenica 23 marzo 2008
immensa indecisione
oggi ero indecisa. felice? triste? allegra? spontanea? bloccata? costruita? le ho provate tutte... ma non ci sono riuscita... la direzione da prendere non è ancora decisa, non ben definita, si sta sospesi intanto, si attende, si vive (ci mancherebbe altro) come se niente fosse ma la decisione prima o poi dovrà essere presa...
chiusa parentesi.
stasera mi ha fatto troppo imbestialire che 2 vigili (c'era la veglia di pasqua, in centro, quindi un po' di controllo) hanno segnato il numero di targa - e quindi dato la multa - a 2 sfigati col motorino che sono passati per il centro - e non potrebbero -
tempo 2 minuti e un suv (o qsa del genere, non me ne intendo molto di macchine...) sbuca da una piazzetta e si fa CONTROMANO la piazza principale (dove c'erano i vigili) per poi svoltare in un vicolo. il suv fa tutto questo con lentezza, con calma. i vigili fanno in tempo a vederli e gli dicono pure "dai dai vai" facendo un gesto con la mano.
ma dove possiamo andare, dove speriamo di andare se succedono ancora queste cose??
la legge non è uguale per tutti. le regole non vengono rispettate da tutti, ma nessuno lo pretende, e anzi nessuno fa niente perchè non sia così. che m......
lunedì 25 febbraio 2008
lunedì 11 febbraio 2008
ci sono persone
ci sono persone che ancora mi stupiscono.
io, golosa della vita e dei momenti che scorrono, delle persone che incontro, dei modi di fare, dei vizi, delle manie, delle piccole cose che rendono speciale ogni persona. ma riesco ancora a stupirmi, alle volte.
quelle persone mi hanno stupito. apparentemente normali, ma dentro sono come... diverse. viziate. abituate a essere servite. piatto pronto e guai se non è pronto al momento giusto.
c'è una parola meravigliosa, in inglese: spoiled. che vuol dire appunto, soprattutto di bambini, "viziato". oppure può significare "sprecato, rovinato". che è poi anche la stessa cosa, in un bambino...
ho imparato a diffidare di certe persone, soprattutto se mi fanno certi discorsi, o se prendono certe posizioni troppo definite e non lasciano spazio al confronto (ci sono sempre le eccezioni, per fortuna).
per esempio quelli che non mangiano carne, mai e poi mai e poi mai. che piuttosto che mangiarla, anche invitati a cena a casa di qualcuno, creano l'imbarazzo e lo dicono, apertamente "ehm, io veramente non mangio carne" anche se (anzi, proprio quando) il menu della serata è tutto a base di carne e il/la padrone/a di casa non può fare altro che sentirsi profondamente dispiaciuto e chiedere silenziosamente di essere inghiottito dal pavimento.
per esempio quelli che lasciano i resti di cibo nel piatto.
o quelli che si presentano ma non ti danno la mano, neanche quando gliela tendi.
quelli che creano imbarazzo, un imbarazzo palpabile, ma fanno finta di niente.
quelli che credono e predicano e pensano di essere nel giusto, ma non ti ascoltano nemmeno per sentire quello che hai da dire, solo perchè sanno già che non la pensi come loro.
se tutto ti è sempre stato dato senza nessuna fatica, non impari a dargli valore. pensi che tutto ti sia dovuto, ed è un'abitudine difficile da togliere.
se pensi che il tuo io, la tua volontà, sia più importante di tutto, è difficile che tu riesca a confrontarti con qualcosa di altro, e di conseguenza a vivere bene con te stesso e con gli altri, se le tue relazioni vanno a rotoli...
se vivi solo nel tuo orticello, nel tuo mondo, nella tua campana di vetro, se mangi sempre il tuo cibo e vivi sempre un'esistenza ovattata, fatta di aria condizionata, di comodità tutte uguali, tutte ripetute, di ettogrammi di comfort e prevedibilità, potrai anche girare il mondo, visitare tutti i continenti, conoscere un sacco di persone (uguali a te), ma non avrai vissuto, non avrai respirato, non avrai capito niente di quello che ti è passato intorno.
nessuno è perfetto, per fortuna.